25.06.2012 Una parabola sul giudizio di Dio

 

Un re aveva il suo regno e molti figli. Un giorno gli condussero un malfattore, ladro e omicida, che era stato sorpreso mentre rubava. Glielo condussero perché lo giudicasse e gli infliggesse la meritata pena. Il re, seduto sul suo trono, aveva intorno a sé i suoi figli. Egli volle che ognuno di essi esprimesse il suo giudizio. Cominciò il primo e disse che il malfattore doveva essere punito con la morte. Il secondo figlio fu meno severo, ma disse che era giusto il carcere a vita. Il re taceva ed ascoltava i giudizi dei suoi figli, uno dopo l’altro. Ognuno di essi disse una pena diversa: chi la costrizione ai lavoro forzati, chi la flagellazione, chi la restituzione di quando rubato, chi altro ancora. Ognuno di essi credeva di esprimere un giusto giudizio e sperava che il suo dire fosse accolto dal padre, che avrebbe espresso il giudizio definitivo.

Finalmente arrivò l’ultimo giudizio, quello del figlio più giovane, il quale disse che volentieri avrebbe condannato il malfattore a fare del bene fino all’ultimo giorno della sua vita e, se non lo avesse fatto, sarebbe stato punibile con la morte. Il padre gli chiese da quali considerazioni era scaturito un giudizio così benevolo. Il figlio allora gli disse che un giorno, uscito a cavallo da solo, cadde ferito, perdendo i sensi. Quando si riebbe, vide accanto a sé quell’uomo, che gli aveva prestato soccorso, salvandogli così la vita. Avrebbe voluto ricompensarlo, ma non potè farlo perché quest’uomo, ricercato dalla giustizia, si era dileguato, non lasciando tracce. Il re fu commosso nell’apprendere che quel malfattore aveva salvato la vita del suo figlio carissimo e, con gioia, giudicò così come quel figlio salvato aveva giudicato.

Il malfattore fu pieno di gioia e così tutti coloro che gli volevano bene. Cambiò vita e le sue buone opere furono di esempio per molti.

 

Figlio mio, comprendi cosa voglio dirti con questa parabola? Credi che alla fine dei tuoi giorni sarò Io a giudicarti? Certo che è così: a Me spetta la prima e l’ultima parola, ma ascolterò tutti i giudizi dei miei figli. Sarà uno di loro che esprimerà un giudizio valido e sarà quello il cui cuore assomiglia maggiormente al mio Cuore Santo. Tu non conoscerai, in questa vita, la sua identità, ma solo nella vita futura. In questo tuo fratello, che ti giudicherà, si compie la Parola: “non sono più io che vivo ma Cristo vive in me”. (cfr Galati 2,20) In lui, infatti, si compie, per la sua parte, la Missione del mio Cristo Gesù, che è venuto nel mondo non per condannare ma per salvare. Egli ha il potere di giudicare, perché figlio dell’uomo (cfr Giov.5,27)

 

Gesù, infatti, dice ai suoi discepoli : “«In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele.” (Matteo 19,28)

 

Il giudizio di Dio, quindi, spetta al Cristo Gesù, Salvatore del mondo, e si compie mirabilmente nel suo Corpo Mistico. L’incarnazione del Verbo di Dio, compiutasi come evento storico, è in compimento come evento mistico e, di generazione in generazione, va compiendosi.

 

Dice Gesù: “Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato.” (Giovanni 8,15-16)

 

Questa Parola ti dice che il giudizio è del Padre ed è uguale al giudizio del fratello che si è conformato al Signore Gesù, per mezzo dello Spirito Santo.

 

E’ scritto: “Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro”.(Luca 6,36)

Ed è anche scritto : “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia”. (Matteo 5,7)

 

Piccolo figlio mio, continua il tuo cammino verso la gioia, perché la tristezza non abbia a trionfare nel tuo cuore. Credi in Dio, vivi in Dio, opera in Dio.

 

 

Ti benedico e ti attiro al mio Amore infinito.

                                                                                              Dio, tuo Padre

25.06.2012 Una parabola sul giudizio di Dioultima modifica: 2012-06-30T06:20:55+00:00da dio_amore

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