Padre Gabriele Amorth del 27 ottobre 2012

Sia Lodato Gesù Cristo! Sempre sia lodato!

Leggo il messaggio del 25 Ottobre 2012:
“Cari figli! Anche oggi vi invito a pregare per le mie intenzioni. Rinnovate il digiuno e la preghiera perché Satana è astuto e attira molti cuori al peccato e alla perdizione. Io vi invito, figlioli, alla santità e a vivere nella grazia. Adorate mio Figlio affinché Lui vi colmi con la Sua pace e il Suo amore ai quali anelate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

“Cari figli! Anche oggi vi invito a pregare per le mie intenzioni …” Tante volte ce lo ha chiesto. Le sue intenzioni sono soprattutto due: “per la pace nel mondo”; “perché questo mondo torni a Dio.” Questo mondo vuole fare a meno di Dio, combattendo persino i crocefissi, combattendo persino le radici cristiane in cui viviamo, ed io dico: “Ma non ve ne accorgete che Cristo è il centro del mondo e della storia? Tutti gli anni della storia hanno come riferimento la nascita di Cristo.” Ritornare a Dio! Ecco quello che vuole la Madonna, ritornare a Cristo, ritornare a suo Figlio e allora raccomanda: “… Rinnovate il digiuno e la preghiera …” Io non so il contenuto dei dieci segreti, ma c’è poco da stare allegri, sentivo che anche l’alluvione avvenuta a Lourdes era stata profetizzata. E’ possibile che venga un tempo in cui il digiuno ci venga imposto dalla necessità. Quante migliaia di uomini muoiono di fame nel mondo. Non voglio essere profeta di cattivo augurio però è possibile che ad un certo punto il digiuno diventi una necessità.  Rinnovare la preghiera. La preghiera va sempre rinnovata, è una scoperta continua, è l’incontro con una Persona, ma guai se noi preghiamo senza incontrarci occhi negli occhi con Gesù, con Maria, anche senza dire niente. La preghiera è una continua conquista, è un continuo cammino per arrivare a far sì, come la Madonna ci ha detto tante volte che diventi gioia, altrimenti è soltanto fatica, sforzo. E aggiunge che la preghiera è fondamentale “…perché Satana è astuto …”. Gesù, ci avverte: “Vigilate e pregate per non entrare in tentazione, per non cadere nei lacci di Satana”. Ci vogliono la vigilanza e la fuga dalle occasioni, ma poi è indispensabile la preghiera; senza la preghiera non possiamo resistere alle seduzioni di Satana, è astuto! Altre volte l’ho detto: “Qual è la tattica di Satana?” E’ sempre la stessa, ha chiesto ad Eva: “Perché non mangiate di quel frutto?” Ossia, “perché non disubbidite a Dio?” “Perché Dio ci ha detto che se disubbidiamo moriremo.” E subito Satana: “Oh, non è vero!” Satana prima di tutto vuol farci capire che le leggi di Dio non sono vere. “Perché non provi lo spinello? E’ un progresso rispetto ai vecchi tempi.” Sapete quale è la fine di chi trasgredisce le leggi di Dio? È  l’Inferno, è l’Inferno eterno. No, non è vero che morirete,  e invece è venuta la morte che prima non c’era. Anzi Satana insinua: “Non è peccato; se lo sono inventato i preti che sia peccato, se l’è inventato la chiesa che è peccato, non è vero, tutte storie, fa quello che vuoi. Poi suggerisce ancora:  “è un  progresso, sarete simili a Dio altro che morte, è un guadagno”. Satana vuol farci credere che le mancanze contro Dio non siano una colpa; poi vuol convincerci che siano segno di progresso e all’insegna del progresso si uccide e si distrugge la famiglia. L’aborto è segno di progresso, di civiltà. Satana è astuto e attira molti cuori al peccato. Ieri l’altro ascoltavo Radio Maria. C’era un bravo sacerdote che parlava della morale cristiana e una mamma chiedeva: “Come faccio ad educare i miei figli (pare ne avesse quattro) che hanno idee errate in certe cose. Io  non riesco a parlare, provo a discutere con loro, ma ci sono delle cose che assolutamente non riesco a dire, per esempio a riguardo del sesto comandamento. Se parlo di quello subito mi zittiscono e mi dicono che sono di vecchie idee e non sono aggiornata.” Il sesto comandamento è quello in cui si cade di più. E’ la rovina delle famiglie, la rovina dei giovani e dei vecchi. Già lo diceva Giacinta di Fatima. A questa bambina di sette anni hanno chiesto, nel periodo delle apparizioni che lei aveva quando era nell’ospedale di Lisbona, quale fosse il peccato che si commette più spesso. Lei ha risposto: “Sono i peccati impuri.” Ha detto giusto, è il peccato più comune. E quando si perde la testa … Ricordo una lettera di una signorina che mi scriveva: sono innamorata pazza del mio fidanzato, si droga, mi picchia, va con altre donne, ma io sono così innamorata di lui che non lo mollo. Che cosa rispondere?  Tienitelo, tienitelo, ma poi quanto dura?  … Satana è astuto e attira molti cuori al peccato e alla perdizione… Ricordo sempre l’incontro di un famoso predicatore del dopoguerra, il gesuita Padre Lombardi, con suor Lucia di Fatima. A Coimbra aveva chiesto a Lucia: “Tu hai visto l’Inferno? Sono poi tante le anime che ci cadono?” E suor Lucia gli ha detto: “Reverendo, sì, sono proprio tante, a frotte, a frotte.” Io ho pubblicato anche la visione dell’Inferno che ha avuto santa Faustina Kovalska, la suora che ha tanto propagandato l’Amore Misericordioso di Dio. Anche lei ci parla di quanti si dannano; ecco il demonio “…E’ astuto, e attira molti cuori al peccato e alla perdizione. Io vi invito, figlioli, alla santità ….”. Siate perfetti come il Padre vostro che è nei Cieli, amatevi come Io vi ho amato. Ecco due regole fondamentali per vivere in grazia. Guardate, per vivere in grazia di Dio bisogna andare contro corrente. San Paolo lo ripete almeno due volte: “Non seguite le cose del mondo”: Un cristiano, di tutti i tempi se vuol vivere da cristiano, oggi più che mai, deve andare contro corrente, deve essere diverso dagli altri, deve comportarsi in maniera diversa da come si comportano gli altri, se vuol piacere al mondo, non piace a Dio. Vivere in opposizione alle idee del mondo rende veramente liberi e gioiosi. “…Adorate mio Figlio…”. Incominciamo sempre questi incontri con l’Adorazione Eucaristica che viene condotta bene. Ma si può adorare Cristo entrando in chiesa anche se non è esposto, perché è nel tabernacolo. Vi dicevo altre volte del pensiero di Santa Teresina di Lisieux che io ho trovato così vero, cosi profondo: “Se noi credessimo veramente alla presenza di Gesù vivo, vero, nell’Eucarestia, vero Dio e vero uomo lì presente, tutte le chiese del mondo sarebbero sempre gremite giorno e notte e ci vorrebbe il servizio pubblico per mantenere l’andare e il venire della gente. E voi invece vedete come Gesù viene lasciato solo, e la Madonna si raccomanda “…Adorate mio Figlio affinché Lui vi colmi con la Sua pace e il Suo amore…” Se si ama veramente Gesù, si ha la pace anche se ci sono sofferenze, anche se ci sono contrarietà e difficoltà, si ha la pace e la serenità. Il Signore ci ama immensamente, immensamente, non mi stanco di ripeterlo ad ognuno di voi: “Chi è che è morto per voi?” San Paolo non dice che Gesù è morto per noi, dice: “Gesù è morto per me”. Ma chi è morto per voi? E chi si dona per voi nell’Eucarestia? Quando Gesù ha fatto il famoso discorso nella sinagoga di Cafarnao, annunciando l’Eucarestia, la gente è rimasta tramortita.
Il primo giorno aveva fatto il grande miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, e poi pronuncia il discorso dell’Eucarestia: “La Mia carne è vero cibo, il Mio sangue è vera bevanda. Chi mangia la Mia carne e beve il Mio sangue ha la vita eterna, altrimenti non ce l’ha. I vostri padri hanno mangiato la manna e per quaranta anni sono vissuti grazie alla manna, ma poi sono morti. Io invece vi do un cibo (Eucarestia) che vi farà vivere in eterno. E la gente: “Qui non ci capiamo niente”; poveracci quegli Ebrei che temevano tanto il sangue, anche il sangue degli animali soffocati non si poteva mangiare. (Da noi si mangia anche il sanguinaccio quando si uccide il maiale.) Per gli Ebrei era una cosa assurda e Gesù insiste: La Mia Carne è vero cibo, il Mio Sangue vera bevanda. Figuriamoci i dodici apostoli. Tutti i discepoli si allontanano da Lui. Allora Gesù, rivolgendosi agli apostoli: “Se volete andarvene anche voi…” e voi sapete la risposta di Pietro: “E da chi andremo? Solo Tu hai parole di vita eterna e noi crediamo in Te, noi crediamo in Te”. Queste parole di San Pietro io ve le traduco semplicemente cosi: “Guarda Gesù, a mangiare la Tua Carne e a bere il Tuo Sangue non ci abbiamo capito niente, neanche noi dodici, non ci abbiamo capito niente. (Lo capiranno nell’ultima cena quando Gesù consacrerà il Pane e il Vino). Non ci abbiamo capito niente, però crediamo in Te. La fiducia in Lui, e noi crediamo per fede che nell’Eucarestia c’è Gesù vivo, è una cosa straordinaria! “…Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. E grazie a voi per avermi ascoltato.

Domanda: Sono una signora che da una decina di anni riesco a vedere attraverso le carte cose che non potrei sapere, lo faccio perché vorrei aiutare delle persone a stare più serene in questo mondo di cattiveria, vorrei essere di aiuto. Vorrei sapere, don Amorth, se ritiene che posso continuare o se sarebbe meglio che la smetta. Se va bene o se sono in conflitto con la volontà di Dio. Io credo, ma non sono più cattolica.
Don Amorth: Non sei più cattolica! Credi alle carte, lasciale che ti sarebbe di grande aiuto. Il demonio sa tante cose, le suggerisce, il demonio è furbo l’ha detto la Madonna tante volte, è un bugiardo, è il re della menzogna. Siccome è furbo non dice sempre bugie, altrimenti nessuno gli crederebbe. Il vero bugiardo ti incanta con tante verità  che tu resti sbalordito.  Con le carte il demonio ti fa indovinare tante cose, ma è lui che agisce e poi ti procura del male e ti fa fare del male; e intanto questa signora vuol fare del bene però dice io non sono più cattolica, allora vuol dire che prima lo era. Il gioco delle carte, poiché indovina, l’ha fatta allontanare dalla Chiesa, l’ha fatta allontanare da Dio, l’ha fatta allontanare da Gesù Cristo. Torna indietro e butta via le carte. Oh! Sono chiaro.  

Domanda: Che importanza aveva la circoncisione per gli Ebrei osservanti e per noi cristiani che non abbiamo più questo obbligo?
Don Amorth: Perché era il segno dato da Dio ad Abramo per l’appartenenza al popolo di Dio, per cui anche Gesù era ebreo e si è fatto circoncidere. Significava l’appartenenza al popolo ebraico. Siccome noi non apparteniamo al popolo ebraico ma al popolo cristiano, non abbiamo più la circoncisione. Dice Gesù: “Andate in tutto il mondo, predicate il Vangelo e battezzate tutti gli uomini nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.” Ecco che cosa abbiamo noi, il battesimo nel nome della Trinità che ci rende figli di Dio, partecipi, come dice San Pietro, della natura Divina di Dio.

Domanda: Una persona divorziata senza sua colpa, trova un nuovo partner, perché non può prendere l’Eucarestia?
Don Amorth: Figlioli, se il matrimonio è indissolubile c’è sempre la tua colpa. Mio marito mi ha lasciato, mia moglie mi ha lasciato … siete sempre marito e moglie. Non divida l’uomo quello che Dio ha unito. Ecco perché bisogna pensarci bene prima di sposarsi; oggi si fanno le cose alla leggera. Quello che dicevo prima. Quale vita matrimoniale attende la persona che mi ha scritto, tanto innamorata del suo fidanzato che si droga, la picchia e va con altre donne? Trovati un nuovo partner! No, non puoi, non puoi, allora devi rassegnarti alla solitudine. Perché non si può trasgredire la legge di Dio: Non divida l’uomo ciò che Dio ha unito. Capisco che è una legge pesante, infatti avendo un nuovo amante non può prendere l’Eucarestia, perché vive in peccato. Può però andare a messa, fare la comunione spirituale. Adesso si cerca tanto di avvicinare i separati, i divorziati ecc. perché purtroppo è un caso cosi generalizzato … Sono sempre figli della Chiesa che partecipano all’attività della Chiesa anche se non possono più accostarsi all’Eucarestia, ma che facciano la comunione spirituale, che facciano l’adorazione Eucaristica.   

Domanda: Se una persona cara è lontana da Dio e non ascolta i buoni consigli cosa possono fare le persone vicine perché si salvi e non vada all’Inferno?
Don Amorth:  Le persone vicine possono fare due cose: Innanzitutto amarla e dare testimonianza di vita cristiana. Poi pregare per lei. Basta, non si può fare di più. Però se vedono la testimonianza, se si prega per lei, è il caso di tante mamme, di tanti papà che vedono i figli sbandati, che prendono strade storte, cosa possono fare ancora? Sono già grandi, sono già sposati anche con figli, e che cosa vuoi fare se non pregano più? Continuare ad amarli, a dare il buon esempio di vita cristiana e pregare, pregare, pregare!

Domanda: Quando il sacerdote sull’altare offre tutti i defunti è proprio necessario che si nominino altri defunti? Non sono tutti presenti nella mente di Dio anche coloro per i quali si fa celebrare la Messa?
Don Amorth: Notate, l’intenzione della messa deve essere una, non collettiva. Il sacerdote mette l’intenzione, poi può ricordare tutti, perché la Messa ha un valore infinito, però l’applicazione della Messa è a una persona sola. Potrebbe per esempio far celebrare la messa per i genitori, oppure per la mia famiglia però sei tu che gli dai l’intenzione e non si possono accettare per quella messa l’intenzione di altri. Posso però pregare per tutti.

Domanda: Se la fede è un dono come mai certi hanno questo dono e altri no?
Don Amorth: E’ un dono che Dio dà a tutti, però si può perdere, perché tutte le cose in questa vita se non vengono continuamente esercitate e approfondite, si perdono. Per esempio com’è che una donna mi dice: “Non amo più mio marito” e anche l’uomo mi dice: “Padre, non amo più mia moglie”. Da quanti anni siete sposati? Da trent’anni. Figliolo, l’amore va sempre curato, va sempre alimentato, altrimenti si perde. Tu fai battezzare tuo figlio, però se tu non lo educhi, non lo abitui a pregare, non lo abitui ad andare in Chiesa, la fede si perde. Io ho imparato la fede sulle ginocchia di mia madre, anche il Vangelo l’ho imparato sulle ginocchia di mia madre. Figliolo caro, il dono che hai ricevuto si perde, e poi puoi riacquistarlo, sì però con sudor di gomito. Bisogna ripartire da capo, con la lettura del Vangelo, con la preghiera fatta con volontà e un po’ per volta ci si prende gusto. Quanti hanno incominciato a dire il rosario quotidiano con grande sforzo perché prima non lo dicevano mai, o qualche volta. E poi a un certo punto hanno capito. Ecco sono arrivato al punto che se non dico il rosario quotidiano sento che mi manca qualcosa. E io ricordo le parole che diceva bonariamente Giovanni XXIII: “La giornata del papa non è finita se non ho recitato il rosario”. Ripeto, la fede è un dono, va sempre alimentata e allora si rafforza. Vedete i convertiti, anche San Paolo si è convertito di colpo per questa straordinaria apparizione sulla via di Damasco. Ma poi se voi leggete le sue lettere vedete un progresso continuo, un approfondimento continuo specie su certi temi, per esempio sulla fine del mondo.

Domanda: Se qualcuno rifiuta Gesù e la Chiesa ma si comporta bene può andare in Paradiso?
Don Amorth: Diciamo chiaro, se è in buona fede, sì, il Signore giudica ciascuno non con un unico modello da applicare a tutte le persone, no! Giudica ciascuno guardando le intenzioni, lo stato d’animo, la conoscenza che ha. Se si comporta bene, ma rifiuta Gesù e la Chiesa bisogna che abbia dei motivi per rifiutare Gesù e la Chiesa. Pensate ad esempio a tutta la gente vissuta prima di Cristo, conoscevano Gesù e la Chiesa? No, avevano il dono del contatto con Gesù? Sì, in che modo? Avete presente quella pagina del Giudizio Universale del capitolo 25° di Matteo: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, venite benedetti”, ma quelli rispondono: “Signore, io non ti ho mai visto, mai incontrato, non ho mai sentito parlare di te” “Quello che avete fatto agli altri lo avete fatto a Me”. Quindi si può trattare con Gesù Cristo anche senza conoscerLo e qui si guarda la buona fede che si ha. Se non si conosce Gesù e la Chiesa  è giustificato senz’altro. Se invece si rifiuta Gesù e la Chiesa c’è da dire:“Figliolo, dammi motivi per cui non credi, dammi prove che Medjugorje non è autentica, che lì la Madonna non parla, dammi le prove. Se sono prove ragionevoli fai secondo la tua coscienza, altrimenti sei in colpa.

Sia lodato Gesù Cristo!  

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Padre Gabriele Amorth del 27 ottobre 2012ultima modifica: 2012-11-12T05:58:30+00:00da dio_amore

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