Padre Gabriele Amorth del 28 GENNAIO 2012

Carissimi, il messaggio che questa volta la Madonna ci dà è un messaggio di aiuto e di sollievo. Lei vuole sollevare coloro che si trovano nella tristezza, nella preoccupazione del domani.

“Cari figli anche oggi vi invito con gioia ad aprire i vostri cuori, ad ascoltare la mia chiamata. Io desidero avvicinarvi di nuovo al Mio Cuore Immacolato dove troverete rifugio e pace. Apritevi alla preghiera affinché essa diventi gioia per voi. Attraverso la preghiera l’Altissimo vi darà l’abbondanza di grazia e voi diventerete le mie mani tese in questo mondo inquieto che anela alla pace. Figlioli, testimoniate la fede con la vostra vita e pregate affinché di giorno in giorno la fede cresca nei vostri cuori. Io sono con voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Tutti siamo stati chiamati e siamo qui perché la Madonna ci ha voluti nonostante il freddo.
Che bel messaggio, scalda il cuore! “Cari figli anche oggi vi invito con gioia…” La Madonna ci guarda sorridendo “…ad aprire i vostri cuori, ad ascoltare la mia chiamata….”
Come facciamo bene a rispondere quando la Madonna ci chiama! “…Io desidero avvicinarvi di nuovo al Mio Cuore Immacolato dove troverete rifugio e pace….” Abbiamo tutti bisogno di rifugio e pace e la Madonna ci dice dove trovarle: nel “Mio Cuore Immacolato”.
Si è cominciato a parlare di Cuore Immacolato di Maria dopo che nel 1854 è stato proclamato il dogma dell’Immacolata, per cui l’espressione “Cuore Immacolato di Maria” equivale a dire “Cuore dell’Immacolata.” Quattro anni dopo la proclamazione di questo dogma, a Lourdes, la Madonna lo ha confermato dicendo a Bernadette: “Io sono l’Immacolata Concezione.” Nel Cuore Immacolato troveremo rifugio e pace. Adesso invece se ne parla tanto. Già nel 1830, nella medaglia miracolosa, prima ancora che venisse proclamato il dogma dell’Immacolata Concezione, nel retro della medaglia ci sono raffigurati i due cuori: il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria. Nel 1917, a Fatima, il Signore disse: “Voglio che il Cuore Immacolato di Maria sia insieme al Mio Cuore.” Ecco li voleva insieme. “… Apritevi alla preghiera affinché essa diventi gioia per voi. …” Io non so se per voi la preghiera è gioia, per me a volte è una faticaccia perché abbiamo tanti pensieri, tante preoccupazioni. Il mio direttore spirituale che è di manica larga, mi dice: “Sta tranquillo anche se dici il rosario con delle distrazioni; non è possibile che non ce ne siano.” Beh qualche volta ci si riesce. Come si può? La preghiera deve diventare gioia e tanti trovano la gioia durante l’adorazione a Gesù sacramentato, nel silenzio. Guardate per la preghiera l’importanza del silenzio è grandissima, perché la preghiera è l’incontro con una Persona, ci si incontra con questa Persona, si parla. Già un’altra volta vi ho raccontato di quella vecchiarella che si lamentava col suo parroco perché lei parlava tanto a Gesù e Lui non gli diceva mai nulla e il suo parroco le ha risposto che Gesù non le rispondeva perché parlava sempre lei! “…Attraverso la preghiera l’Altissimo vi darà l’abbondanza di grazia…” Quanto abbiamo bisogno delle grazie del Signore per noi, per la salute, per il lavoro, per i nostri cari. Quante preoccupazioni ci sono per il mondo, per la pace. “…e voi diventerete le mie mani tese in questo mondo inquieto che anela alla pace. …”. Già altre volte la Madonna ci ha detto che noi siamo le sue mani tese. Cosa vuole dire con questa espressione? Lei è venuta a portare la pace, ma non può fare nulla senza il nostro aiuto. La Madonna sta preparando da trenta anni il suo esercito, a Medjugorje, un esercito suo. Siamo le sue mani tese verso questo mondo inquieto. Quante volte, invece, si trasmette l’inquietudine. “…Figlioli, testimoniate la fede con la vostra vita…” Il Signore non vuole dei cristiani pavidi, quasi che nascondano la loro fede, vuole delle persone che manifestino la loro fede con forza. Ma come facevano gli apostoli che predicavano in un mondo pagano che non voleva saperne di loro? Eppure Gesù aveva detto a San Pietro: “D’ora in poi sarai pescatore di uomini” e San Pietro non aveva ben capito; forse pensava che pescare uomini sarebbe stato come pescare i pesci! Era tanto meravigliato dopo la pesca miracolosa sul lago di Genezaret che aveva contato 153 grossi pesci e poi tutti pesciolini, ma quelli piccoli non contavano. Guardate lui fa la prima predica dopo la pentecoste e si convertono in 3000 altrochè i 153 pesci grossi! Ecco come pescava le anime. “…e pregate affinché di giorno in giorno la fede cresca nei vostri cuori….” Oh l’importanza della preghiera cari fratelli e sorelle! Nella Bibbia “Il giusto vive di fede,”  “Abramo piacque a Dio per la sua fede,”  “Senza fede è impossibile piacere a Dio.” San Giovanni: “Questa è la vittoria del mondo: la vostra fede.” Ecco la situazione del cristiano: andare controcorrente, contro le correnti del mondo; però il cristiano vince il mondo se ha Dio, con la sua fede. Il papa proclamerà “l’anno della fede,”  che comincerà ad ottobre del 2012 e finirà ad ottobre del 2013 con la festa di Cristo Re. Un anno per la fede, senza la quale è impossibile piacere a Dio. La fede, come tutte le cose, se viene coltivata si accresce, si mantiene, se invece non viene continuamente coltivata, muore. Voi vedete tante volte ragazzi che da piccoli andavano a messa, da adulti non hanno più pregato nè frequentato la chiesa e hanno perso così la fede. Nel 1947 mi sono laureato in giurisprudenza. Ditemi ora voi cosa ne so io oggi? Niente, non l’ho più curata. Anche l’amore umano, tra gli sposi,  se non si alimenta continuamente  muore. E come è bello vedere certi sposi a cui basta uno sguardo per comprendersi; vivono l’uno per l’altra. Il loro amore è cresciuto negli anni. Anche la loro fede se alimentata con la preghiera, la lettura del Vangelo, i Sacramenti e l’amore è cresciuta, è diventata più profonda, più autentica. Molti vengono da me dicendomi che non amano più il marito o la moglie, che non provano più nulla. Scopro che stanno insieme da 10-15 anni. Allora domando loro se in questi anni hanno curato il loro amore, cercando di  scusare i difetti reciproci, di valorizzare le doti l’uno dell’altro. Anche per la fede è così, come per tutte le cose. Se viene alimentata cresce. “…Io sono con voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” Ancora quest’ultimo slancio, Lei è con noi e non dobbiamo avere paura. E’ un bel messaggio!

Domanda: Ho letto che in un documento del Concilio, la “Lumen Gentium”, nel capitolo che riguarda la Madonna c’è scritto che Lei, ai piedi della croce, era consenziente di quello che veniva fatto a Gesù. Ma come è possibile che la Madonna acconsentisse alla flagellazione, alla coronazione di spine, ai tormenti inflitti al Figlio?
Risposta: Domanda intelligente. Come stava Maria ai piedi della croce? Un dolore immenso, la spada che le era stata profetizzata dal vecchio Simeone: “Una spada ti trafiggerà l’anima.” Non c’è stato, nè c’è dolore più grande di quello che ha subito Maria. Consentiva alla volontà di Dio, del Padre a cui Gesù disse: “Se è possibile passi da Me questo calice, ma si faccia come vuoi Tu.” Il Padre vuole così, Gesù vuole così, anche Lei vuole così, non si ribella alla volontà del Padre. Lei consentiva alla volontà di Dio e sapeva quali erano i motivi di questa Passione. Non poteva risorgere se prima non moriva. Lei allora guardava sapendo quale conseguenza c’era nella Passione di Gesù Cristo: per Gesù stesso, per Lei, per tutti noi. Per Gesù stesso, Egli parlando ai discepoli di Emmaus il giorno stesso della risurrezione dirà: ”Non sapevate che era necessario che il Cristo patisse per poter entrare nella sua gloria?” ossia l’umanità di Cristo assunta, quando si è incarnato nel seno di Maria, aveva bisogno di patire per raggiungere la Sua gloria, per la salvezza dell’umanità. Maria vedeva in questo modo doloroso realizzato quello che l’angelo Gabriele disse “Sarà grande, sarà Re della stirpe di Davide, regnerà sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine,” ma prima doveva passare attraverso la Passione e poi regnare. Su Maria stessa che effetto aveva la Passione? Lei è la sempre vergine, la Madre di Dio, la Mediatrice di tutte le grazie, la Madre nostra e allora capite che cosa provava; sapeva che questa crocifissione ci rendeva figli di Dio, partecipi della natura divina, vincitori sulla morte e sulla corruzione della carne, destinati al Paradiso, dove Lo vedremo faccia a faccia. (Ci dice Giovanni nella prima lettera.) Quando guardate un Crocifisso, pensate come l’ha guardato e compreso Lei e allora ditemi voi se non vi viene da dire “grazie Signore, è per merito tuo che sono figlio di Dio, glorificato come è glorificato il corpo di Gesù e andrò in paradiso”. Lei conosceva le conseguenze stupende di questo sacrificio di Gesù.

Don Gabriele Amorth

Domanda: Il malocchio è riconoscibile da cause naturali, come l’aspetto sgradevole della persona o a volte è segno dell’azione del maligno?
Risposta: Il malocchio è una forma di maleficio che non dipende dall’aspetto di una persona che ci guarda storto.

Domanda: Purtroppo sono separata da mio marito, molto lontano dal Signore, molto legato ai soldi, alla carriera, al successo e alle donne. Non vive più con noi, ma io lo amo, penso sempre a lui e  le mie figlie che frequentano i sacramenti gli vogliono bene e vorremmo che tornasse a casa. Come dobbiamo fare?
Risposta: La ricetta non ce l’ho. E’ il Signore che converte. Voi potete pregare e amare. Il Signore ci ascolta sempre: “Chiedete e vi sarà dato,” però rispetta il libero arbitrio. Il Signore dà la grazia della conversione, ma non costringe, per cui la ricetta non ce l’ho. Sapete quanto questo caso sia comune. E’ la pazzia della nostra società; si è venduta come progresso la possibilità di divorziare e di abortire quando Dio stesso ha detto: “Non divida l’uomo ciò che Dio ha unito” e ”Non uccidere”.

Domanda: Padre, mi aiuti! Mio marito bestemmia ed è legato ai soldi. Faccio dire delle messe per lui, ma non prega. Mio figlio ha 38 anni, lavora e si sta preparando alla laurea. Ho tanta paura che questo figlio viva lontano dal Signore.
Risposta: C’è da pregare per entrambi. Comprendiamo la sofferenza di tante madri.

Domanda:Viviamo in un mondo in cui il ricorso al divorzio è diventato una pratica comune. Lo concede anche la chiesa? Dopo che uno ha divorziato che ne è della grazia del sacramento? E se si risposa ha di nuovo la grazia?
Risposta: La chiesa non concede simili cose, tant’è che dice: ”Non divida l’uomo ciò che Dio ha unito.” Le cause che fanno i tribunali diocesani ed eventualmente la Sacra Rota, indagano per capire se al momento del matrimonio c’erano delle circostanze che possono far considerare quel matrimonio nullo. Non molto tempo fa mi disse una persona di aver dichiarato che il suo matrimonio non è mai stato valido perché, quando erano fidanzati, progettavano un futuro insieme, dei figli, ma subito dopo la moglie non volle sapere di avere figli. Voi capite che è causa di annullamento perché non c’erano tutte le condizioni per fare un matrimonio. La Chiesa interviene e dice che non è mai stato valido come matrimonio, non lo annulla, ma prende atto che quel matrimonio non è mai esistito. Dopo che uno è divorziato calpesta la grazia di Dio, però restano per sempre in eterno marito e moglie. E se si risposa non ha di nuovo la grazia, purtroppo, perché non si può sposare nuovamente col rito religioso, ma può solo contrarre un matrimonio civile.

Domanda: Se una persona ha avuto a che fare con spiritismo sia consapevolmente carte, sedute o inconsapevolmente, se incontra o ha a che fare con persone che praticano lo spiritismo, può bastare una o più confessioni con un sacerdote o ci vuole un esorcismo? Può rimanere un residuo di maleficio dopo? Sono andato ad un gruppo del Rinnovamento dove ad un certo punto hanno fatto preghiere di guarigione, ho sentito qualcuno che urlava: “Ho paura che mi si sia attaccato il demonio.”
Risposta: Quando uno fa sedute spiritiche non sempre resta colpito da possessioni diaboliche, quindi se non c’è stato influsso negativo, può bastare la confessione, senza esorcismi.
Se c’è qualcuno che urla, durante la preghiera di liberazione e di guarigione potrebbe trattarsi di isterismo, preghiamo per quella persona allora.

Domanda: Peccati commessi nell’ambito del satanismo possono influire sulla famiglia, creando problemi, malattie o altre sofferenze per delle generazioni?
Risposta: Peccati fatti dai nonni o antenati di cui non si è colpevoli, non hanno alcuna influenza sulle generazioni successive. La Bibbia è chiara nel dirci che ognuno paga per sè. Ognuno verrà giudicato in base al proprio comportamento personale; come ci comportiamo così saremo giudicati.

Domanda: Ho un oggetto con virtù malefiche che mi è stato regalato. A distanza di qualche anno ho pensato di disfarmene ipotizzando che la disgrazia che ha colpito la mia famiglia dipendesse da questo oggetto. Mi sono confidata con  un sacerdote della mia parrocchia che mi ha consigliato di immergerlo nell’acqua benedetta.
Risposta: Se uno ha un oggetto malefico se ne deve disfare immediatamente appena se ne accorge.  Se è un tuo nemico che ti fa un simile regalo lo accetti ringraziando e poi lo butti subito.

http://www.centroreginadellapace.it/html/relazione.php

Padre Gabriele Amorth del 28 GENNAIO 2012ultima modifica: 2012-03-22T06:30:21+00:00da dio_amore

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