20.07.2013, lettera tra Cielo e terra

E’ stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. (Apocalisse 12,10)

 Figlia mia, porto alla tua attenzione questo passo per istruirti, perché tu ti possa rendere conto di come è facile comportarsi da “figli del diavolo” come ebbe a dire Gesù: Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro”. (Giovanni 8,43-44)

 Rifletti su come è facile accusare i fratelli e come questo venga fatto continuamente dalla maggioranza delle persone. Considera che ognuno è sempre alla presenza di Dio e che molti che si dicono cristiani non sono migliori degli altri, perché non mettono in pratica la Parola di Dio, né seguono gli insegnamenti della Chiesa.

 Ora comprendi anche tu che Io desidero che i Miei, coloro che mi sono riservato per manifestare la mia Gloria sulla terra, dovrebbero comportarsi da figli di un Dio che salva e non da figli dell’accusatore, figli del diavolo, appunto.

 Molto ho insistito sul fatto che non dovete giudicare, perché è molto pericoloso in quanto, se non vi accompagna la sapienza, sicuramente vi allontanate dalla verità, facendo danno a voi stessi e al vostro prossimo.

Siete figli di un Dio che sempre salva, che sempre giustifica, che sempre perdona, che sempre aiuta a rialzare chi è caduto. Lo vedete da voi stessi che la Misericordia del Signore è infinita e lo avete sperimentato nella vostra vita.

Gratuitamente avete ricevuto misericordia e gratuitamente date misericordia: vi costa troppo trafficare il bene ricevuto? La gloria di Dio si rifletterà in voi, per espandersi nel mondo in cui vivete. Imparate da Dio, vostro Padre, che Io Sono.

 Condannate il peccato, ma giustificate sempre il peccatore, considerando che anche voi siete peccatori. Non accusate i vostri fratelli: non accusateli mai, per non offendere il vostro Dio che ha dato la vita perché tutti fossero salvi.

 

Padre santo, ti confesso che ero rimasta turbata dalle Parole di Gesù. Egli dice che l’accusatore è bugiardo e padre della menzogna. Aggiunge che in lui non c’è verità. Da questo deduco che ogni accusa sia falsa, perché ogni uomo è stato salvato dalla misericordia divina, ma si rende necessaria l’accoglienza della salvezza. E, per accogliere la salvezza, è necessario aderire alla verità e comportarsi da figli di Dio.  Dico bene? A volte possiamo restare confusi anche ponendo le nostre domande ai tuoi ministri, perché il santo servizio che rendono è, comunque, influenzato dalla loro personalità. Alcuni ci spronano a credere nella tua infinita misericordia, mentre altri ci possono sembrare troppo severi. In essi noi cerchiamo il tuo Volto, perché non è facile comprendere come agire nel vivere quotidiano. Ci è oltremodo difficile impegnarci con costanza e perseveranza per vivere nella verità. A volte siamo così abituati a comportarci come si comportano coloro che non pensano a Te, da dimenticare che dobbiamo andare controcorrente per dare testimonianza della nostra fede.

 

Figlia mia, i miei ministri sono in cammino come ogni uomo è in cammino. Rendete grazie a Dio per loro e siate loro riconoscenti per il bene che fanno.  Io scruto tutti i cuori e, se permetto che le ombre offuschino la mia chiesa, non lo faccio senza ragione. Ma voi, che siete membra della chiesa, siete sicuri di fare la vostra parte o, piuttosto, siete come quelli che guardano le pagliuzze nell’occhio altrui e non vedono la trave nel proprio occhio? Quanto aiuto ricevono i miei consacrati dai fedeli? Oltre a criticare le loro mancanze, vengono anche lodati per il bene che fanno? Si tiene conto delle difficoltà che hanno nella loro vita e nel loro ministero? Chi pensa alle loro solitudini?

Se entriamo nel discorso della correzione fraterna, vi ricordo che è opera di carità solo se fatta con carità. Accusare è opera del diavolo e dei suoi figli. Amare è opera di Dio e dei suoi figli.

 

Padre Buono, se penso alla tua infinita Bontà, mi accorgo di avere un cuore di pietra.

Ti prego di aprire il mio cuore all’accoglienza della tua grazia e di conservarmi nella fedeltà dei buoni propositi. Tu sai che questa vita è difficile.

 L’impegno viene sempre premiato. Ci tengo a sottolineare che, nonostante i miei ministri siano pochi, le mie pecore non sono senza Pastore. Ognuno ha una coscienza e Dio guida ogni anima anche per mezzo della coscienza. Siate certi che non faccio mancare nulla di necessario a nessuno. Io sono Dio e Padre e amo tutti senza misura.

 Concludo ricordandovi di essere misericordiosi in pensieri, parole ed opere.

 “Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.”(Luca 6,36) e considerate che, se mi ripeto così spesso, è perchè voi ne avete bisogno.

 

Vi amo e vi benedico.

 

                                           Dio, vostro Padre.

20.07.2013, lettera tra Cielo e terraultima modifica: 2013-07-26T05:38:07+00:00da dio_amore

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